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Albino Monteduro nasce nel 1948 a Tricase, nel Salento. 

Dal 1970 è a Milano, dove si laurea in  Architettura e segue corsi di incisione presso l'Accademia di Belle Arti di Brera.

Nell'ambiente artistico milanese dei primi anni Settanta, assiste, sentendosi assai coinvolto, a performance per la celebrazione della morte de “Le Nouveau Réalisme”:  impacchettamenti di Christo e Jeanne-Claude; espansioni di Caesar Baldaccini in Galleria; sculture di Arman; manifesti di Rotella. 

Organizza mostre personali e partecipa a varie manifestazioni artistiche. Nel decennio 1975–1985, caratterizzato da frequenti viaggi in varie capitali europee, Monteduro elabora i cicli pittorici che si intitolano “Rottami irrecuperabili” e “Conche del sale”. Sono esperienze di arte materica con uso di vari materiali (stucco, zucchero di canna, caolino, colla, segatura, sabbia …) 

Tra il 1985 e il 1992, ha il proprio studio in via Tonale a Milano e sono gli anni in cui avvia la ricerca che intitolerà “Dal Giardino”: un vero giardino dell'infanzia, custodito dalla memoria.

 

 

I temi del “Giardino” diventano per Monteduro metafore per ricostruire il mondo e costituirà una vera e propria miniera di stimoli per l’invenzione di tessere colorate, lacerti figurali, brandelli organici, rottami tecnologici. 

Più recentemente l’artista ha cominciato a lavorare su una tematica che trae spunto dalle radici barocche di cui è ricca la terra d’origine e che ha per titolo “Sogno Barocco”. Monteduro ha rilevato analogie tra le pulsioni della contemporaneità e lo spirito dell'epoca barocca; infatti, anche nel mondo odierno la sovrabbondanza di immagini ricorda l’eccessivo decorativismo di allora: è il formalismo che prevarica la sostanza, il superfluo che sopravanza l’essenziale. Mentre, all'eccessiva spiritualità barocca, oggi sembra corrispondere un certo fanatismo edonistico che, alla stessa maniera, rende difficili i rapporti tra i Gruppi umani.

Monteduro è attento cultore di Storia dell’Arte e si occupa di Beni Culturali.  

Vive a Garlate. Studia e lavora nel proprio laboratorio, lo STUDIO 30/a,  di Calolziocorte (LC)